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La nostra storia

Dal bimestrale Immobili & Co. (Novembre 2019)
Antonello Palana | I miei fantastici 33 anni nel mercato immobiliare


Sig. Antonello Palana, la sua agenzia ha una struttura un po’ diversa rispetto a quelle tradizionali, ce la può descrivere?
Non la definirei una Agenzia, piuttosto uno Studio Associato di Professionisti Immobiliari. Il nostro Ufficio è strutturato per soddisfare ogni esigenza operativa di un Agente Immobiliare per permettergli la gestione di un immobile, dalla notizia al rogito. Ogni professionista ha a disposizione un suo spazio dedicato, una sala riunioni attrezzata, un ufficio di segreteria e coordinamento, tutti i portali del settore e contratti di pubblicità mirati, oltre chiaramente ad un management qualificato che lo affianca ad ogni sua richiesta. Non deve inoltre sottostare a nessun obbligo di presenza e/o di risultati, mantenendo fede a quel concetto di indipendenza fondamentale per il progetto stesso. Si richiede soltanto un accordo di esclusiva perché non può e non  deve far parte di altri gruppi o agenzie, piuttosto è indispensabile la voglia di collaborare e condividere il business con tanti altri colleghi del settore.

Cosa vi ha portato a strutturarvi in questo modo e quali sono, a suo avviso, i plus del modello organizzativo attuato?
Ritengo sia una strategia al passo con i tempi che viviamo, sia in termini di libertà  individuale, sia in termini di globalizzazione. La piccola agenzia locale è fuori da certi criteri e continua a vivere del quotidiano e, permettetemi, di un mercato ristretto e zonale. Non è più ammissibile che ogni famiglia riceva quotidianamente telefonate civetta da parte di pseudo agenti immobiliari che chiedono: “C’è qualcuno nel palazzo vende un immobile?“. A tale proposito stiamo per lanciare sul mercato, iniziando da quello romano, un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di coinvolgere chiunque, a prescindere dal ruolo, dalle conoscenze e dalle competenze. A breve capirete di cosa si tratta.

Da numerosi sondaggi ci risulta che il mercato immobiliare è in crescita, qual’è la sensazione relativa alla capitale?
Non vorrei sembrare monotono, né tanto meno banale, ma affermo con convinzione che il BELLO NON SMENTISCE MAI. Intendo dire che gli immobili di un certo livello, sia estetico che commerciale, così come quelle zone eleganti e con un certo glamour, hanno ed avranno sempre un fascino particolare in cui il concetto reale di mercato lascia il tempo che trova. Una città come Roma fortunatamente ha questi requisiti per cui la crisi in alcuni contesti non cè mai stata. Continuiamo ad avere risultati rilevanti proprio perché riusciamo ad operare molto in queste realtà . Inoltre, parlando di prezzi, ritengo che ormai il mercato si sia definitivamente assestato verso il “nuovo normale”. Intendo dire che quelle richieste esose basate sui prezzi assurdi degli anni 2004/2005 stanno ormai scomparendo, lasciando spazio ai flussi economici standard di una crescita legata ad aspetti contingenti variegati ma del tutto in linea con una certa normalità.

Data la sua grande esperienza nel campo c’è secondo lei un elemento di novità  che potrebbe interessare il settore immobiliare?
L’Agente immobiliare del futuro sarà  sempre più un vero e proprio consulente globale in grado di soddisfare ogni bisogno del caso. Sarà  sempre più determinante saper infondere fiducia e tranquillità  nella propria clientela, manifestando grande onestà , correttezza e rispetto dei propri clienti e dei colleghi di settore. Proprio perché i mercati saranno sempre più veloci e competitivi, gli operatori dovranno essere estremamente preparati e mentalmente sempre più disposti a cambiamenti rapidi e sostanziali. Solo in questa maniera potranno sopravvivere nel mondo immobiliare che verrà.